L'anoressia è un business

Questo blog si fonda su 2 cose:
1. da un lato, la profonda e sincera partecipazione affettiva al dolore di tantissime persone di tutte le età, ma soprattutto ragazze, e sempre più ragazzi, che cercano un antidoto alla paura, alla mancanza d'amore, all'ansia di reggere una competizione sempre più insensata e stressante, con modelli di coglioneria inarrivabile. Le droghe di tutti i generi sono la forma di "autoterapia" più gettonata da sempre; e l'anoressia/bulimia altro non è che una nuova forma di droga di massa.
2. Dall'altro, la certezza che tutto questo è voluto, pianificato e abilmente incrementato: come tutti i mercati della droga, l'anoressia/bulimia rende moltissimo; sulle sue tragedie ingrassano enormi settori economici: da quello alimentare a quello degli integratori, a quello dei cibi ipocalorici, delle cicche senza zucchero e delle coca-light, a quello degli oggetti inutili e del lusso, delle riviste di moda e di stile e dell'inarrestabile dilagare di bisogni falsi che ne derivano, e relative pubblicità ossessive - con gli immani movimenti di denaro che tutto questo muove senza sosta.

Il mercato di massa dei disordini alimentari

In contrasto con la diffusa credenza che i disturbi alimentari siano principalmente di natura psichiatrica, noi sosteniamo che essi siano anche sintomatici di un preciso problema sociale. 
I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono ANCHE malattie culturalmente-indotte promosse da istituzioni economiche e sociali che TRAGGONO PROFITTI dal “culto della magrezza” promosso dai media di massa.  Esiste un LUCRATIVO MERCATO associato con i DCA, e le industrie della pubblicità (e delle riviste che vivono di sponsor), della perdita di peso, del cibo dietetico, del fitness, dei cosmetici e della chirurgia estetica SONO BENE A CONOSCENZA di questo. 
Difficile sfuggire a questa morsa.

Tuttavia, non tutte le donne esposte all’influenza dei media sviluppano insoddisfazione del proprio corpo e disordini alimentari. 
Per comprendere come specifiche donne siano più impressionate dal mercato di massa degli “ideali di bellezza”, è importante assumere sul tema una prospettiva socio psicologica. (…teorie integrate) forniscono importanti indicazioni per la comprensione del dilagante IMPATTO di QUESTE INDUSTRIE nello sviluppo dei Disordini Alimentari.  Noi (…) discutiamo su come favorire un’educazione volta alla conquista dell’autostima, perché le persone imparino a integrare soluzioni che comprendano: re-visitazione della femminilità, partecipazione sociale, istruzione e CAPACITA' DI INTERPRETARE i messaggi mediatici. 
(fonte: The mass marketing of disordered eating and Eating Disorders. The social psychology of women, thinness and culture - Boston College Sociology Department)

Ecco.. appunto. Ciò che genera il ricorso alle droghe è sempre un mix che attecchisce su un terreno. I problemi relazionali (magari in seno a una specifica famiglia) si sviluppano diversamente se i messaggi che provengono dal contesto sociale sono sani, oppure malati; se i modelli fanno riferimento a valori, o a miti di pastica; se cresciamo educati a essere critici e coscienti, oppure bombardati da messaggi ipnotici.
E allora anche "qui", su questo blog, vorrei che parlassimo di tutto, cercando di vedere bene.. di andare oltre alle apparenze, oltre ai mille inganni della mente che ci spingono a credere che certe "scelte" siano davvero nostre.. siano davvero cercate e volute.. 
No, NON sempre lo sono. Io sono qui per dirvi: NON è vero, che volete questo. Ve l'hanno fatto credere, ma non è vero:
non è vero che volete essere vuoti e infelici, che volete diventare vampiri. NON E' VERO che volete DIVENTARE ANORESSICHE.



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